Leoben

“Oro in cambio di ferro”

Il 17 marzo 1813, per sconfiggere Napoleone, Federico Guglielmo III lanciò un appello per una colletta:
“Oro in cambio di ferro!” Ed è grazie al ferro che Leoben e dintorni hanno acquisito ricchezza e celebrità. Ma oggi la regione dell’Erzberg (montagna metallifera) può offrire molto di più ai turisti.

L’Erzberg

Ogni anno, quando l’Erzberg chiama, arrivano in Stiria ben 1.500 temerari, a “cavallo” delle loro moto da cross, per sfidare la montagna nella Direttissima. Il titolo di questa entusiasmante manifestazione non poteva che essere il “Rodeo dell’Erzberg”. Solo in 500 riescono a qualificarsi per la gara finale e 20 in tutto giungono al traguardo! Solo i veri ‘duri’ riescono nell’impresa. E sul ripido pendio si consumano veri e propri drammi, senza rispetto alcuno per persone e cose. Non sorprende quindi che la più importante e dura manifestazione motociclistica offroad del mondo attragga ogni anno oltre 20.000 curiosi.

Non meno duro si rivela il percorso a piedi sulla famosa montagna metallifera. Grado dopo grado, livello dopo livello, si scala la “piramide stiriana”. 1.200 corridori e nordic walker, incitati da migliaia di visitatori, danno fondo a tutte le proprie energie, percorrendo 12,2 chilometri con un dislivello di 735 metri. Il record si attesta attualmente su 53 minuti e 15 secondi. Non volete anche voi raccogliere la sfida? A partire dal prossimo anno, la nuova Asia Spa (centro benessere in stile asiatico) di Leoben sarà sempre pronta ad accogliervi per offrire il giusto riposo alle stanche membra ...

Cambio di scena: Leoben è ricca di attrazioni anche per i turisti che desiderano una vacanza più tranquilla. Nella miniera museo “Abenteuer Erzberg” (avventura Erzberg) si possono osservare gli altri al lavoro, restando comodamente seduti. Nelle viscere della terra è possibile assistere a spettacolari dimostrazioni della dura realtà lavorativa dei minatori di un tempo e farsi scarrozzare nuovamente in superficie dal più grande taxi del mondo, il potente “Hauly”, che vanta ben 800 cavalli.

La nuova Leoben

Ma ora lasciamoci alle spalle la ‘montagna delle montagne’, per dare un’occhiata a Leoben. Naturalmente, il ferro costituisce il fulcro della vita di questa città, famosa per la sua università mineraria, la scuola internazionale che forgia esperti di fama mondiale nei settori dell’ingegneria petrolifera e della tecnologia delle materie plastiche. L’università mineraria offre agli interessati una speciale visita guidata agli istituti di ricerca e all’avanguardia della produzione scientifica.

Anche nel Museum Center di Leoben il bruno metallo è al centro dell’attenzione. “Schienen in die Vergangenheit” (Guide nel passato) è il motto di un viaggio nella storia della città che si svolge in sette fasi, definite mediante “soglie temporali”, caratterizzate dal punto di vista architettonico, nelle quali vengono documentati gli eventi particolarmente determinanti per lo sviluppo di Leoben.

Degna di nota è soprattutto l’interessante selezione degli oggetti esposti, collegati con installazioni all’avanguardia e innovativi strumenti di presentazione. Il museo diventa un mondo da vivere, che consente, ad esempio grazie alle “finestre elettroniche”, di ottenere una panoramica sulla regione e sulle strutture museali presenti lungo tutta la ‘via del ferro’.

Il Museum Center di Leoben occupa una posizione centrale nel nuovo quartiere culturale, che ogni anno presenta grandi mostre di argomento etnologico di livello internazionale. Quest’anno è in programma il tema dei “Vichinghi”, gli uomini di ferro provenienti dalle gelide regioni del Nord.

Birra e acciaio

Nel luogo di origine della migliore birra austriaca – così almeno recita la pubblicità – i visitatori vengono iniziati ai segreti rituali dell’arte birraia. Nel museo della birra di Göss avrete modo di scoprire tutto ciò che volevate sapere su questa bevanda. E quanto la mente è ricolma di nozioni, è la volta di riempire i boccali, perché forte sarà il desiderio di conoscere il vero sapore della famosa birra Gösser. Detto fra noi: sulla Gösser gli animi si dividono. Alcuni la adorano, altri la rifiutano categoricamente. Questo è il destino di una birra leggendaria.

Per saperne di più sull’acciaio, vale la pena di recarsi alla “Voest Alpine” a Donawitz.
Negli stabilimenti di produzione dei binari più lunghi del mondo, i visitatori possono conoscere la dura realtà vissuta dagli operai delle acciaierie.
Il sito produttivo, nel quale un tempo gli altoforni venivano alimentati a carbone da operai grondanti di sudore, si è oggi trasformato in un’azienda high-tech di livello internazionale. Quando a Donawitz si effettuava la ‘colata’ negli altoforni, il cielo notturno si illuminava a giorno.
E i forni non venivano mai spenti.

Largo all’avventura

Naturalmente, la natura e il paesaggio montano che circondano Leoben rappresentano un vero paradiso per i turisti più attivi. Desideriamo richiamare la vostra attenzione, in particolare, su tre highlights:

  • A chi ha sempre voluto librarsi libero nel cielo come un uccello, ma non è mai riuscito a superare le paure che lo bloccavano, consigliamo il parapendio in coppia.
    Saldamente agganciati ad un pilota esperto, potrete sperimentare l’incomparabile sensazione di planare silenziosamente nell’aria.
    Può darsi che ci prendiate gusto e osiate poi lanciarvi senza remore nel mondo del parapendio.
  • Un’avventura completamente diversa è offerta dagli Outdoor Tours “Wildalpen”.
    Gli ospiti più coraggiosi potranno trascorrere un’intera giornata densa di attività (canyoning, percorsi avventura su funi sospese e rafting). L’evento clou della giornata è sicuramente il percorso su canoa da rafting lungo le rapide schiumose dell’Enns, nella terra romanticamente selvaggia del Gesäuse. Questa regione, attraverso la quale l’Enns ha scavato il suo percorso, è una delle più spettacolari dell’Austria. Il tragitto è ricco di curve ed è anche uno dei preferiti tra i motociclisti.
  • Più tranquilla è invece la camminata nella forra “Wasserlochklamm Palfau”. Il tempo di percorrenza è di circa un’ora e consente di assistere ad uno spettacolo della natura davvero unico.
    Alla fine, nel tipico rifugio della “Wasserlochklamm”, vi attende un ottimo spuntino a base di patate al forno e vino locale.

Vino e canti

Chi visita la Stiria non deve assolutamente perdersi la specialità locale: il vino Schilcher. Si tratta di un particolare vino rosato secco, caratterizzato da un gusto tipicamente acidulo, che accompagna perfettamente il pane ed i salumi locali.

Parlando di osterie, quello che per i viennesi è l’Heuriger (vino novello e locale in cui viene servito), per gli abitanti della Stiria diventa il Buschenschank.
I più affamati potranno far visita al “Lockmoar” di St. Michael, dove oltre allo Schilcher potranno gustare anche birra di produzione propria in un ambiente veramente particolare: il cortile interno di un antico podere. Chi non ha mai visto un’antica Rauchkuchl, il locale dove venivano affumicate le vivande, ne avrà qui l’occasione.

Superato il villaggio di Niklasdorf, vi attende la Mostschenke (mescita) “Lannerhube”. Gustando Ripperl (costolette di maiale affumicato), arrosto di maiale e G’selchtem (piatto di vivande affumicate), l’aggregazione è assicurata. Non di rado, già da lontano si odono gli echi dei canti in compagnia. E dopo un pasto così sostanzioso, per favorire la digestione è indispensabile un buon bicchierino di acquavite. Che ne dite del “Treber” (grappa di vinaccia locale)?

Un classico tra i rifugi, perfetto come in un’immagine da depliant turistico, è la malga “Eisenerzer Raumsau”, dove gli escursionisti affaticati vengono rifocillati con carboidrati essenziali, sotto forma di Sterz (focaccia a base di farina di mais), Kaiserschmarrn (crèpe dolci) o Kasnockn (gnocchetti di farina e formaggio). I sali minerali vengono ripristinati con birra e sidro. Questo è il salutare stile di vita stiriano! Nell’Asia Spa potrete poi smaltire tutti i peccati di gola ...

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